
Esistono sul mercato formule di accesso al credito molto diverse per destinazione d’uso e per modalità di accesso o di rimborso rata: le macro categorie in cui è possibile suddividere il segmento dei prestiti on line sono sostanzialmente due, i prestiti finalizzati e i prestiti personali. La distinzione è legata esclusivamente alla destinazione dell’importo erogato, che nel primo caso è riguarda l’acquisto di beni o servizi oggetto di contratto, mentre per i prestiti personali il richiedente non è tenuto ad indicare il motivo della richiesta. In genere i prestiti personali vengono utilizzati per fronteggiare un’emergenza di liquidità oppure per rateizzare una spesa imprevista o un progetto importante.
Il prestito senza busta baga rientra nella famiglia dei prestiti personali: questa tipologia di soluzione per l’accesso al credito nasce per rispondere all’esigenza di quanti non siano in grado di garantire, a copertura di un finanziamento, una regolare busta paga mensile.
Ovviamente non sono formule prive di requisiti di accesso: in genere l’istituto erogante richiede comunque una garanzia per il prestito richiesto, come una firma di un soggetto garante, un reddito proveniente da canoni di locazione (nel caso si tratti di soggetti con immobili di proprietà) o l’iscrizione di un’ipoteca immobiliare.
I prestiti senza busta paga possono essere richiesti per i motivi più diversi, a copertura di una visita specialistica o per finanziare un percorso di formazione, come ad esempio nel caso di studenti universitari: in qualunque caso le somme erogabili tramite questa tipologia di prodotto non sono ovviamente molto elevate. In linea di massima la soglia di importo prevista non supera i 2 mila euro. In casi particolari, vedi i prestiti a studenti, le banche studiano prodotti finalizzati in grado di garantire budget più alti.
Nel caso dei prestiti senza busta paga è bene controllare con la massima attenzione ogni singola clausola contrattuale, senza tralasciare alcun particolare: può accadere, infatti, che offerte particolarmente invitanti possano nascondere ‘spiacevoli’ sorprese al momento del rimborso, con tassi da capogiro e rate salate.
I prestiti convenienti senza busta paga
giovedì 28 luglio 2011
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Come presentare domanda di mutuo Inpdap
martedì 21 giugno 2011
Abbiamo parlato in più occasioni dei mutui e dei prestiti convenienti erogati dall'Inpdap, Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica. Nel caso specifico del mutuo per l'acquisto dell a prima casa che, ricordiamo, non può superare il limite di 300.000 euro e può essere richiesto da dipendenti con contratto a tempo indeterminato, occorre il preliminare di compravendita, da cui risulti che è stato già versato un acconto di importo pari al cinque percento del totale pattuito per la vendita.
La domanda di mutuo deve essere redatta utilizzando il modulo presente sul sito dell'Inpdap e deve essere inviata entro i limiti di tempo stabiliti, cioè:
dal 1 al 10 gennaio di ogni anno
dal 1 al 10 maggio di ogni anno
dal 1 al 10 settembre di ogni anno
all'Ufficio provinciale o territoriale Inpdap competente, ovvero relativo alla zona in cui è ubicato l'immobile che si vuole acquistare e per cui si vuole richiedere il mutuo conveniente Inpdap. La domanda deve essere spedita via posta raccomandata con ricevuta di ritorno, dunque in formato cartaceo e non elettronico. L'Inpdap non valuterà domande inviate con modalità differenti.
Di fatto, la domanda di mutuo è un'autocertificazione e deve essere corredata dalla seguente documentazione:
planimetria dell'immobile
visura catastale dell'immobile
copia autenticata del titolo di proprietà del venditore
dichiarazione scritta (da parte del venditore) che l'immobile è disponibile immediatamente
Le domande di mutuo accettate verranno pubblicate in graduatoria sul portale e i richiedenti verranno avvisati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.
Pubblicato da vallette a 06:54 0 commenti
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