Prestiti: cosa conviene ad un dipendente?


mercoledì 27 gennaio 2010


Tra le categorie di soggetti che possono fare richiesta di prestiti sicuramente quella che offre maggiori garanzie, ed è pertanto favorita nell’ottenimento di un prestito conveniente, è quella dei lavoratori dipendenti (meglio se pubblici) in ragione della situazione lavorativa di cui sono titolari, un dipendente pubblico o privato ha infatti un vantaggio in più nella richiesta di un finanziamento: la busta paga.
Il prestito per lavoratori dipendenti che trattiamo oggi è la cessione del quinto dello stipendio e viene rimborsato con rate costanti tramite trattenuta diretta sulla busta paga da parte del datore di lavoro il quale si assume l’obbligo di versarlo all’ente erogatore del prestito. L’importo massimo che può essere richiesto non può superare un quinto dello stipendio percepito dal lavoratore dipendente.
Possono richiedere tale forma di finanziamento sia i dipendenti pubblici che privati. Nel primo caso il rimborso avviene con rate comprese tra i 12 e 120 mesi mediante trattenuta sulla busta paga. E’ indipendente se si ha un contratto a tempo determinato o anche part-time.
I dipendenti privati possono farne richiesta tramite gli appositi istituti di credito o presso la banca con la quale si ha un rapporto di conto corrente. Le modalità di restituzione sono analoghe a quelle previste per i dipendenti pubblici. Anche se in genere non sono richieste forme di garanzia, in alcuni casi può essere richiesto almeno un anno di anzianità lavorativa.

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